venerdì 8 novembre 2013

PICCOLA LAVANDAIA (ROSARIA CATANIA)

(R.C.)

Donna pazza
come acqua
puzzi di bianco lino
candeggina e
sapone marsiglia
come bimba mi
ribello
mi ritempri
la fibra
del
respiro
sono pura
con la natura
mia
con i miei occhi
guarderò le tue mani
rovinate
screpolate
arrossate e con geloni
per sciacquare e lavare
quei panni di signori
vorrei condurti
verso colline
di nubi
di giorni migliori
che già ti hanno avvolta
povera donnina
bianca in capo
curva
stanca piegata
su
enormi vasche di pietra
per due soldi
di povertà
ti proteggerò
nel mio cuore
sei nel
mio velato sguardo
di un ricordo lontano
un fragrante
ricordo
mi dimora nel
pensiero che
vorrei donarti e
Baciare quelle mani

Rosaria Catania

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